L’Acquario di Genova




Continua il reportage di Fabio. Impressioni

Genova: visita all’Acquario ed a Galata, il Museo del mare

Difficile
descrivere l’acquario con parole originali, se non come una
finestra su mari di casa nostra e lontani Oceani, dove un piccolo
campione dei suoi abitanti ti fa immaginare quanto meravigliosi
debbano essere quei posti.

Grande
eccitazione si può vedere presso le vasche dei pinguini e
degli squali, i primi per l’innata simpatia che suscitano, per gli ultimi, invece, brividi come è facile immaginare. Un cartello sulla
loro vasca ricorda che lo squalo è un pesce e non un mostro,
come certa letteratura scontata vuole farci credere ma l’occhio fisso che ti scruta a qualce centimetro fa sempre il suo bell’effetto.

Una
sorpresa è stata la vasca delle razze, specie poco conosciuta,
di cui non immaginavo minimamente la grande socialitĂ ,
venivano a bordo vasca a farsi accarezzare come cagnolini, ma il
vero delirio si vive presso le vasche dei delfini, due bei esemplari
di tursiope di cui uno credo sia nato proprio lì, addirittura
con un parto in diretta TV.

L’acquario è comunque esteso e affollato e purtroppo la fretta non permette di visitarlo con la calma dovuta. con l’aiuto dei suoi diffusi lungo il percorso ci si può comunque immergere in una suggestiva epsrienza che accende la voglia di subacquea.

Una
pausa per il pranzo sotto i portici di piazza Caricamento, e ci
lanciamo verso Galata, il Museo del mare, ricavato da un antico
magazzino che ne deve aver viste davvero di tutti i colori.



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